Eureka! Cosa ci succede quando abbiamo un'idea geniale

Cosa succede nel nostro cervello quando abbiamo un'idea geniale, troviamo la soluzione ad un problema o capiamo una battuta?

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Spesso, mentre tentiamo di risolvere un problema, subito prima di trovarne la risposta chiudiamo gli occhi o il nostro sguardo si distoglie dal nostro interlocutore, perchè?

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John Kounios e Mark Beeman, due psicologi, hanno ipotizzato che il cervello riduca gli input sensoriali, quelli visivi in particolare, nel momento in cui abbiamo un'"epifania" (una rivelazione o un insight, al quale gli autori si riferiscono come un “momento Aha!”).

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Per dimostrare ciò hanno effettuato un esperimento, contenuto nel loro libro, che si intitola "The Eureka Factor".

Nell'esperimento presentavano dei problemi da risolvere ai soggetti. Questi sembravano dividersi in due gruppi: quelli che arrivavano alle risposte in maniera inaspettata, attraverso una “
rivelazione”, e quelli che arrivavano alla soluzione attraverso un processo analitico, elaborando informazione dopo informazione. Nel primo gruppo, nel momento in cui il problema veniva presentato, la corteccia visiva si "accendeva",  consentendo loro di raccogliere quante più informazioni visive possibile. Al contrario, la corteccia visiva veniva “spenta” in quelle persone che risolvevano il problema in maniera non metodica, attraverso un insight, appunto.

Perché la corteccia visiva viene “disattivata”? I due ricercatori ritengono che ciò consenta di eliminare tutte le informazioni provenienti dall'ambiente circostante per accedere a quelle subconscie


È possibile imparare ad avere dei “momenti Aha!”?
Per facilitare la possibilità di risolvere problemi in questo modo tutto ciò che dobbiamo fare è cercare di esporci a più stimoli possibile. In più i due psicologi sostengono come quando il nostro
umore è buono sia più facile accedere a tale modalità. L'ansia,  al contrario,  promuove la modalità analitica di risolvere problemi. Infine suggeriscono come un numero adeguato di ore di sonno sia un fattore che facilita le epifanie. Come sappiamo, durante il sonno la memoria si consolida e i ricordi vengono trasformati, portandoci dettagli nascosti e collegamenti tra idee.

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Daniele Lami

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