Ti farò impazzire: il gaslighting

Vicino Roma, precisamente a Bomarzo, c’è un meraviglioso parco, chiamato il “parco dei mostri”, all’interno del quale si possono ammirare una casa con pavimenti e muri obliqui, un edificio la cui porta è costituita da un volto grottesco, e altre raffigurazioni giganti di animali e mostri.

mostri-pazzia

Una delle leggende riguardanti il parco ne fa risalire la realizzazione all’intento del proprietario di rendere pazza la moglie, attraverso delle passeggiate nelle quali le faceva credere che fosse solamente lei a vedere la casa “storta” o la figura mostruosa che costituisce la facciata dell'edificio raffigurato nella foto.

Sebbene questa storia sia falsa, consente di illustrare il concetto di
gaslighting, usato dagli psicologi per descrivere il tentativo da parte di una persona di farne lentamente impazzire un’altra, instillando incertezza e facendola dubitare, a poco a poco, di quello che vede, sente e prova.

Il termine Gaslighting deriva da un film con Ingrid Bergman, nel quale un marito tenta subdolamente di far
uscire di senno la moglie per impadronirsi dei suoi gioielli. Il tentativo è messo in atto facendo variare, tra le altre cose, la luce emessa dalle lampade a gas della loro casa. Da qui il termine gaslighting.

gaslithing

Al di fuori della finzione cinematografica il gaslighting è una forma di abuso che può verificarsi in relazioni sentimentali, in quella madre-bambino (sia da un lato che dall'altro), ma anche tra un clinico (o un gruppo di clinici) e il paziente.

Il gasligthing è usato spesso dalle persone per ottenere una manipolazione, attraverso il “fascino” o l'autorevolezza, per i loro scopi. Il
controllo, al centro della dinamica di questo fenomeno, illustra molto bene il rischio di relazioni nella quali le due persone coinvolte abbiano una diversa quantità di influenza e potere.

Gli
psicologi ritengono che nel gaslighting una parte interna di una persona sia proiettata dentro l’altra, facendola sentire in maniera confusa, iniziando lentamente a minare le convinzioni e la fiducia nelle proprie percezioni ed emozioni.

Come difendersi dal gaslighting?

È necessaria una solidità di base della persona per riuscire a capire di essere vittime di questa subdola strategia. Non esistono in realtà consigli che possano andare bene per tutti, forse però si può tentare di rispettare quelle che sono le nostre sensazioni, emozioni e convinzioni, cercando al contempo di individuare quali siano i reali motivi della condotta della persona che ci sta parlando e ci fa sentire così confusi, disorientati e inclini a “berci” quello che ci sta dicendo.

fonte: http://www.sharonthepsych.com/gaslit.htm

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