Andiamo in terapia: è un ordine!

Gli psicologi considerano le famiglie, siano esse numerose, o composte da due persone, come dei sistemi. Questo vuol dire che ogni coppia costituisce un "mondo" con le sue regole e le sue dinamiche psicologiche

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Spesso uno psicoterapeuta si vede "recapitare" la richiesta, da parte di un solo membro di una coppia, di "aggiustare" il compagno/a, o di fungere da testimone dei torti subiti, come se fosse una sorta di giudice.

La
psicoterapia di coppia non è un'aula di tribunale nella quale il giudice (lo psicologo) deciderà chi ha ragione e chi torto. In ogni relazione ci sono due persone che contribuiscono in ugual misura alla “salute psicologica” del sistema.

Proprio il pensare “io ho ragione e lui (o lei) torto” può anzi essere un utile campanello d’allarme. Sovente un problema di comunicazione è la causa di questo tipo di pensieri.

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In casi simili chi formula la richiesta ha l'aspettativa inconscia che il terapeuta sia una sorta di mago la cui bacchetta magica potrà curare il compagno/a riportando la serenità nella coppia

Il rischio di simili richieste è che si perdano tutti i benefici che sarebbero possibili con l'inizio di una psicoterapia. Se, infatti, una persona non è motivata alla ricerca di aiuto, ma viene “trascinata” nella terapia di coppia, anche il miglior clinico potrà fare ben poco per lui/lei.

Allora piuttosto che domandare allo psicoterapeuta “come posso fare per convincere il mio compagno/a a venire da lei?”, sarebbe opportuno cercare di capire insieme al terapeuta come funziona la psicoterapia per avere la possibilità di spiegarlo poi all'interessato, ponendo le basi per lo sviluppo di una richiesta consapevole di aiuto

Il lavoro terapeutico avrà tra gli altri scopi quello di ripristinare la comunicazione, aiutando i membri della coppia a percepire l’altro sotto una luce diversa, ma anche aiutandoli ad elaborare un’immagine di sé più realistica all’interno della coppia. Questo fornirà ad entrambi la possibilità di ritrovare complicità e affiatamento, e poter provare empatia reciproca.

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Di certo non esiste la relazione perfetta, e anzi ogni relazione “sana” ha i suoi difetti, che possono essere però smussati affrontandoli insieme piuttosto che cercarne il colpevole, alla ricerca di una miglior vita di coppia.

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